Simbolo elettorale della lista per la candidatura di Patrizia Buini come sindco dell città di Assisi
Giovanni Granato, candidato consigliere comunale della città di Assisi alle elezioni amministrative 2016.

Giovanni Granato

Candidato Consigliere

 

La cultura della legalità in assisi

In un tempo di grandi trasformazioni giuridiche e di costume ritengo che tutte le Amministrazioni Comunali o Enti Locali debbano perseguire il bene comune.

Un bene comune che mentre assicura alla persona il massimo rispetto della libertà del pensare, del dire, dello scrivere e del fare, dall’altro non deve mai prescindere dal perimetro legale che deve essere l’indispensabile cornice per ogni azione amministrativa.

Dura lex, sed lex La legge (è) dura, ma (è sempre la legge).

Non per opprimere il cittadino nella sua esplicitazione di essere e di avere ma per permettere a tutti e ciascuno pari opportunità per realizzare i sogni e le speranze. (I have a dream – Martin Luter King, discorso tenuto il 28 agosto 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington.)

Con sempre un pizzico di solidarietà e di amore al prossimo. Senza il quale la legge diventa una prigione della coscienza e ferisce lo slancio trascendentale.

Con dentro l’anima il desiderio di aiutare il prossimo vicino e lontano.

La crescita di una comunità non passa solo nello sviluppo economico a tutti i costi, nei consumi sfrenati, nell’accumulo di ricchezze, ma deve supportare la libertà individuale e la democrazia con lo spirito della legalità, senza che questa mai diventi oppressione.

Un’autentica democrazia non si sostanzia solo di egoistico diritto individuale, ma deve sempre mirare eticamente allo sviluppo dei servizi di tutti i cittadini.

Lo spirito delle leggi e il loro rispetto non si devono esaurire nell’azione repressiva delle forze dell’Ordine Pubblico e della Magistratura, pur necessarie, ma deve trovare utile sponda nella scuola, laddove nell’educazione e formazione delle nuove generazioni, deve transitare il principio che non ci può essere benessere se questo non si contenutizza di legalità, non si implode nella legalità.

Indubbiamente nel progetto bisogna coinvolgere i docenti di ogni ordine e grado e tutti quegli operatori della carta stampata e dei mass media in genere.

Prevenire con la formazione per evitare l’intervento dell’Autorità preposta. Educare prima per non reprimere dopo.

Quindi l’Amministrazione comunale deve non solo sempre più favorire la crescita del tasso di legalità, sicurezza e di trasparenza, ma deve anche promuoverne la diffusione nella società locale, istituzionale e associativa.

Indubbiamente una maggiore legalità degli atti dell’Amministrazione la si può ottenere con una più corale partecipazione dei cittadini che debbono avvertire sempre più il senso del dovere-diritto e sempre meno l’idea della sudditanza.

Deve prevalere la legalità diritto e la legalità dovere.

La legalità non deve essere il risultato della paura ma l’esito della coscienza del bene.

Credo che la mia esperienza in uno dei Corpi dello Stato, destinato alla tutela della legalità e della sicurezza, mi autorizza a ritenermi utile per svolgere un ruolo di promozione della cultura della legalità.

Ovviamente nella convinzione che tutti siamo necessari ma nessuno è indispensabile. Con la consapevolezza che la competenza non è una variabile insignificante ma che deve essere alla base di un corretto sviluppo della meritocrazia. Non per fare delle divisioni di classi ma per offrire soluzioni alla complessità dei problemi che avvolgono la società contemporanea.

Libertà nella legalità, democrazia nella legalità, solidarietà nella legalità. Politica nella legalità.

La legalità deve essere sempre la cornice entro la quale sviluppare un proficuo mandato di un consigliere comunale, di un assessore comunale, di un sindaco o di un altro incaricato amministrativo.

La mancanza di questa consapevolezza ci rende insignificanti e non portatori di una sana visione della società e protagonisti di un autentico rinnovamento.

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Giovanni Granato, candidato consigliere comunale della città di Assisi alle elezioni amministrative 2016.

In un tempo di grandi trasformazioni giuridiche e di costume ritengo che tutte le Amministrazioni Comunali o Enti Locali debbano perseguire il bene comune.

Un bene comune che mentre assicura alla persona il massimo rispetto della libertà del pensare, del dire, dello scrivere e del fare, dall’altro non deve mai prescindere dal perimetro legale che deve essere l’indispensabile cornice per ogni azione amministrativa.

Non per opprimere il cittadino nella sua esplicitazione di essere e di avere ma per permettere a tutti e ciascuno pari opportunità per realizzare i sogni e le speranze. (I have a dream – Martin Luter King, discorso tenuto il 28 agosto 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington.)

Con dentro l’anima il desiderio di aiutare il prossimo vicino e lontano.

La crescita di una comunità non passa solo nello sviluppo economico a tutti i costi, nei consumi sfrenati, nell’accumulo di ricchezze, ma deve supportare la libertà individuale e la democrazia con lo spirito della legalità, senza che questa mai diventi oppressione.

Un’autentica democrazia non si sostanzia solo di egoistico diritto individuale, ma deve sempre mirare eticamente allo sviluppo dei servizi di tutti i cittadini.

Lo spirito delle leggi e il loro rispetto non si devono esaurire nell’azione repressiva delle forze dell’Ordine Pubblico e della Magistratura, pur necessarie, ma deve trovare utile sponda nella scuola, laddove nell’educazione e formazione delle nuove generazioni, deve transitare il principio che non ci può essere benessere se questo non si contenutizza di legalità, non si implode nella legalità.

Prevenire con la formazione per evitare l’intervento dell’Autorità preposta. Educare prima per non reprimere dopo.

Quindi l’Amministrazione comunale deve non solo sempre più favorire la crescita del tasso di legalità, sicurezza e di trasparenza, ma deve anche promuoverne la diffusione nella società locale, istituzionale e associativa.

Indubbiamente una maggiore legalità degli atti dell’Amministrazione la si può ottenere con una più corale partecipazione dei cittadini che debbono avvertire sempre più il senso del dovere-diritto e sempre meno l’idea della sudditanza.

Deve prevalere la legalità diritto e la legalità dovere.

La legalità non deve essere il risultato della paura ma l’esito della coscienza del bene.

Credo che la mia esperienza in uno dei Corpi dello Stato, destinato alla tutela della legalità e della sicurezza, mi autorizza a ritenermi utile per svolgere un ruolo di promozione della cultura della legalità.

Ovviamente nella convinzione che tutti siamo necessari ma nessuno è indispensabile. Con la consapevolezza che la competenza non è una variabile insignificante ma che deve essere alla base di un corretto sviluppo della meritocrazia. Non per fare delle divisioni di classi ma per offrire soluzioni alla complessità dei problemi che avvolgono la società contemporanea.

La legalità deve essere sempre la cornice entro la quale sviluppare un proficuo mandato di un consigliere comunale, di un assessore comunale, di un sindaco o di un altro incaricato amministrativo.

La mancanza di questa consapevolezza ci rende insignificanti e non portatori di una sana visione della società e protagonisti di un autentico rinnovamento.

Giovanni Granato, candidato consigliere comunale della città di Assisi alle elezioni amministrative 2016.

Giovanni Granato, candidato consigliere comunale della città di Assisi alle elezioni amministrative 2016.

Giovanni Granato, candidato consigliere comunale della città di Assisi alle elezioni amministrative 2016.

Giovanni Granato, candidato consigliere comunale della città di Assisi alle elezioni amministrative 2016.